Ludovica Rana, Hyeyoon Park, Georgy Kovalev, Benjamin Grosvenor e la partecipazione straordinaria di Beatrice Rana per il nuovo appuntamento di “Classiche Forme”

L’ottava edizione di Classiche Forme, il Festival Internazionale di Musica da Camera fondato e diretto dalla pianista famosa nel mondo Beatrice Rana, continua a proporre, fino al 21 luglio, intensi appuntamenti con la grande musica da camera e artisti della scena mondiale, nei luoghi d’arte e nella natura salentina.

Dopo lo speciale evento di ieri sera, “Classiche Forme per Fondazione Sylva”, concerto per la riforestazione svoltosi a Fondazione Le Costantine di Casamassella, con la prima assoluta de La Romanza dell’Ulivo di Nicola Piovani eseguita da un gruppo di eccellenze della musica internazionale come Beatrice RanaLiya PetrovaSayaka ShojiLudovica RanaKian SoltaniGeorgy KovalevGiuseppe Russo Rossi e Giorgio Magistroni, sulla scenografia progettata da Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica delle collezioni donna Dior, il festival prosegue questa sera con “Divertimento all’ungherese”. Si tratta di un concerto dedicato all’originale impaginato Schubert, Dohnanyi e Brahms che vede tra gli interpreti la star Alexander Malofeev al pianoforte, Aleksey Shadrin al violoncello, ancora Liya Petrova al violino e Giuseppe Russo Rossi alla viola, e poi alle 23 con il Notturno al Museo Castromediano di Lecce (viale Gallipoli, 31) con la Scuola di Musica di Pinerolo e il trio composto da Federica Severini (violino), Anzhe Zuo (violoncello) e Pier Carmine Garzillo (pianoforte) ancora su Tristia, La Vallée d’Obermann, per trio per pianoforte e archi, S. 378 c di Liszt e sul Trio per pianoforte e archi n. 2 in sol minore, Op. 26 (B.56) di Dvořák.

Domani, giovedì 18 luglio alle ore 21 “Affetti popolari”, l’imperdibile incontro tra Ludovica Rana al violoncello, Hyeyoon Park al violino, il giovanissimo georgiano Georgy Kovalev alla viola e Benjamin Grosvenor al pianoforte, sempre nel Chiostro del Rettorato di Lecce.

La musica popolare intesa come patrimonio comune è fonte d’ispirazione soprattutto per i compositori nordici, nei quali comprendiamo anche quelli di area austrotedesca. Non si sottraggono alla ricerca di temi folkloristici i due protagonisti di un impaginato che dai fiordi compie un viaggio ideale nelle sterminate pianure ungheresi. In programma questa sera la     Sonata n. 3 in do minore per violino e pianoforte, Op. 45 di E. Grieg e il Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore, Op. 25 di J. Brahms

 

Alle 23 si torna al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce per l’ultimo appuntamento Notturno, collegato alla mostra di Costas Varotsos “Elpís. Prometeo o del sogno infranto di Europa” (a cura di Giusi Giaracuni e Luigi De Luca) inaugurata lo scorso 29 giugno e visitabile fino al 12 gennaio 2025 nelle sale del Castromediano. Il concerto vede la partecipazione straordinaria di Beatrice Rana e Ludovica Rana, queste ultime sul Prometheus di Schubert. Il Lied, arrangiato per trio, è un inno all’inventiva dell’uomo e al rapporto con il ‘mistero’ delle divinità, per la cui composizione Schubert, poggiò sulle parole di Goethe. Sono affidati invece al Trio Alea, protagonista grazie alla collaborazione con Avos Project – Scuola Internazionale di Musica – Roma, Círculo. Fantasia per pianoforte, violino e violoncello, Op. 91 di J. Turina e il Trio per pianoforte e archi n. 3 in fa minore, Op. 65 (B.130) di A. Dvořák.        

Gli appuntamenti del 17 e 18 luglio si svolgono nell’ambito del Progetto Speciale del MIC “Nel segno di Dvořák e Brahms: il pianoforte da camera”.

Il festival prosegue con diversi appuntamenti fino al 21 luglio.

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