Al TatÀ di Taranto la moderna cantastorie Greta Belometti narra le peripezie di “Pinocchio Testadura”

È notoriamente un po’ zuccone, il burattino più famoso al mondo. Tanto da meritarsi un cognome adeguato, come accade in «Pinocchio Testadura», lo spettacolo che domenica 19 gennaio (ore 18), per la stagione «Favole & Tamburi» della compagnia Crest all’auditorium TaTÀ di Taranto, va in scena nell’allestimento di Teatrop, la storica compagnia calabrese di Lamezia Terme, con un lungo percorso di ricerca e formazione teatrale, che il prossimo anno taglierà il traguardo del mezzo secolo di attività. Con la regia di Piero Bonaccurso, lo spettacolo vede protagonista Greta Belometti, attrice e artista visuale che porta in scena le vicende del personaggio nato dalla penna di Collodi con il supporto della tecnica della «sand art», l’arte della sabbia.

È un racconto in rima quello di Greta Belometti, che presenta le mirabolanti avventure di Pinocchio ispirandosi ai testi del maestro della letteratura per ragazzi, Gianni Rodari. E alla maniera dei cantastorie, il suo racconto è supportato da immagini che prendono forma su un tabellone speciale, con la sabbia che si fa «inchiostro» una volta proiettata sulla grande lavagna luminosa montata in scena. I quadri vengono realizzati dal vivo dalla stessa Belometti, che fa apparire, scomparire e trasformare i disegni al ritmo della musica e al suono delle parole, in una sintesi perfetta tra vari linguaggi. Naturalmente c’è anche Pinocchio, che non si vede ma è presente, grazie alla tecnica del teatro delle ombre.

Inizio spettacolo ore 18. Biglietti 7 euro (6 euro per nuclei familiari di almeno quattro persone). Info e prenotazioni 333.2694897.

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