Xylella e la memoria degli ulivi: a Francavilla Fontana il racconto teatrale di una ferita ancora aperta

La stagione teatrale di Francavilla Fontana prosegue con un nuovo appuntamento imperdibile. Giovedì 20 febbraio, alle ore 21.00, il palco del Cinema Teatro Italia ospiterà X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri, una produzione del Teatro Koreja in collaborazione con Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo, diretto da Gabriele Vacis con il coordinamento artistico di Salvatore Tramacere, è un viaggio tra storie di donne, memoria e cura. Prendersi cura dei corpi, della natura, della salute e della malattia: un tema potente che attraversa la narrazione con intensità e poesia.

Info e biglietti: Puglia Culture

SCHEDA SPETTACOLO

Titolo: X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri
Compagnia: Teatro Koreja
Regia: Gabriele Vacis
Interpreti: Chiara Dello Iacovo, Luna Maggio, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Kyara Russo, Maria Tucci, Andjelka Vulic
Drammaturgia: Lucia Raffaella Mariani, Letizia Russo, Gabriele Vacis
Scenofonia e allestimenti: Roberto Tarasco
Cura dei cori: Enrica Rebaudo
Costumi: Lilian Indraccolo
Produzione: Teatro Koreja in collaborazione con Potenziali Evocati Multimediali
Fotografia: Eduardo De Matteis – Archivio Koreja
Ringraziamenti: Stefano Martella

Un racconto di radici, memoria e resistenza

I pugliesi sono figli di ulivi e viti. L’olio e il vino scorrono nella loro storia come un’eredità millenaria, intrecciata alla terra e al sole. Gli ulivi, si dice, sono immortali. Secoli di vita racchiusi nei loro tronchi contorti, testimoni silenziosi del tempo.

Ma nel 2013, qualcosa di invisibile e devastante inizia a diffondersi: gli ulivi si seccano, come bruciati da un fuoco inesistente. È un enigma per gli agricoltori, perché gli ulivi sono sempreverdi. Qualcuno ipotizza il rodilegno giallo, altri parlano della lebbra degli ulivi. La verità arriva dagli esperti del CNR di Bari: si tratta di Xylella fastidiosa, un batterio incurabile, classificato come Patogeno da Quarantena nell’elenco europeo.

Xylella si insinua nei vasi delle piante, bloccandone il flusso vitale. Viaggia da un albero all’altro trasportata dalla Cicalina Sputacchina, un insetto vettore. L’unico modo per fermarla è tagliare gli alberi infetti, prima che sia troppo tardi.

Eppure, per i pugliesi, un pezzo di pane condito con olio appena fatto è il sapore di casa. I loro ulivi sono simboli di eternità. Ma oggi, quella memoria e quelle radici sono messe alla prova da una minaccia invisibile.

X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri è un racconto intenso e necessario, che parla di perdita, resistenza e del bisogno di prendersi cura di ciò che ci lega alla terra.

Daniele Milillo

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.