La magia dell’Operetta: ‘La vedova allegra’ torna in Puglia con la Compagnia Corrado Abbati

La Vedova Allegra, l’incantevole operetta di Franz Lehár, ritorna in scena con la Compagnia Corrado Abbati, portando sul palcoscenico l’eleganza senza tempo e il ritmo travolgente delle operette. Con la direzione musicale del maestro Alberto Orlandi, questo spettacolo arriva in Puglia con tre date imperdibili, organizzate in collaborazione con Puglia Culture.

Il debutto è previsto per il 17 marzo a Corato (Teatro Comunale, ore 20.30), in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario del Comune. Dopo Corato, La Vedova Allegra si sposterà a Canosa di Puglia il 18 marzo (Teatro Raffaele Lembo, ore 21.00) e chiuderà il tour a San Vito dei Normanni il 19 marzo (Tex – Il Teatro dell’Ex Fadda, ore 21.00), in seno alle stagioni teatrali dei comuni associati a Puglia Culture.

Info e biglietti: Puglia Culture – La Vedova Allegra 2024

SCHEDA SPETTACOLO

Compagnia Corrado Abbati
La Vedova Allegra
Operetta di Franz Lehár
Con: Corrado Abbati, Antonella De Gasperi, Fabrizio Macciantelli, Mariska Bordoni, Claudio Ferretti, Federico Bonghi, Matteo Catalini, Claudia Bonazzi, Sofia Giannini, Matteo Bartoli, Francesco Calabrò
Con il Balletto di Parma
Coreografie: Francesco Frola
Direzione musicale: Alberto Orlandi
Allestimento scenico: InScena Art Design
Regia: Corrado Abbati

La Vedova Allegra è un’opera che fin dalle sue prime note sprigiona allegria, proprio come il suo autore aveva immaginato. Franz Lehár mescola sapientemente elementi di diplomazia, desideri nascosti e interessi politici, il tutto risolto a ritmo di valzer e can-can. Ogni scena racconta una storia di passioni segrete e intrighi che, sotto le luci della ribalta, si trasformano in una travolgente celebrazione.

Con la sua regia, Corrado Abbati ha saputo dare nuova vita a questa opera, enfatizzando la sua scansione ritmica per ricreare un perfetto equilibrio tra eleganza e dinamismo. Il risultato è uno spettacolo che trascina il pubblico in un turbinio di emozioni, tra la gioia irrazionale dell’evasione e il desiderio di far festa insieme. Un’esperienza che non conosce barriere, abbattendo la quarta parete e permettendo un dialogo empatico tra palco e platea. Perché, quando si festeggia, non c’è spazio per i limiti. Se deve essere festa, che sia una festa indimenticabile!

Daniele Milillo

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