Con “Alma Viajera”, l’omaggio a Ernesto Lecuona di Donatello Giambersio, il Duke Jazz Club di Bari si trasferisce virtualmente a Cuba

Sul palco del Duke Jazz club di Bari, è andato in scena il trio di Donatello Giambersio, per un omaggio al pianista e compositore cubano Ernesto Lecuona. Detto così, l’appuntamento è un salto nel buio, almeno per me che non avevo mai sentito parlare né dell’uno, né dell’altro ma, come ho sempre detto, al Duke le sorprese non finiscono mai.

Il compositore e pianista cubano Ernesto Lecuona nasce a Cuba nel 1895. Molte delle sue opere sono diventate standard del repertorio latino, jazz e classico. Ha collezionato alcuni soprannomi quali il “Fryderyk Chopin di Cuba” oppure il “Liszt di Cuba,” e anche Il “Gershwin cubano”. E questo la dice tutta sulla sua versatilità. Con l’ascesa al potere di Fidel Castro, Lecuona lasciò Cuba nel 1960 senza farvi più ritorno. Si trasferì a Tampa, in Florida, e mentre era in visita alla tomba del padre, nelle Isole Canarie, morì per un attacco di asma, che l’aveva perseguitato tutta la vita.

E’ stato un prolifico compositore di canzoni e musica per il teatro e il cinema. Scrisse numerose colonne sonore. Nel 1943, il suo successo, “Always in my Heart” (“Siempre en mi Corazón”) fu candidato all’Oscar per la migliore canzone (per il film omonimo); tuttavia, perse contro ” White Christmas “.

Il talento compositivo di Lecuona ha influenzato il mondo latinoamericano in un modo molto simile a quello di George Gershwin negli Stati Uniti, elevando nel suo caso la musica cubana allo status di classica. Il suo nome è stato inserito nel 1997 nella “Songwriters Hall of Fame”. 

Doverosa questa introduzione per approcciarsi a Donatello Giambersio, musicista eclettico originario di Potenza (classe 1993), che ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua sorprendente versatilità nei generi musicali. Dalle esibizioni sofisticate del repertorio classico alle improvvisazioni audaci del jazz, Donatello ha dimostrato una padronanza eccezionale in ogni sfumatura della musica, dal jazz alla musica classica, dalla musica latina al blues. La sua capacità di adattarsi e di brillare in una varietà di stili musicali lo ha reso un artista rinomato sia in Italia che all’estero. Ha collaborato con una vasta gamma di musicisti, dimostrando la sua abilità di fondere e interpretare diversi generi con gusto e creatività, senza disdegnare le esibizioni solistiche.

Proviene da una famiglia di musicisti (padre, nonno, zii). L’approccio al pianoforte avviene intorno ai 10/12 anni. Dopo una passione giovanile per il rock (Led Zeppenin, Deep Purple), gli studi classici presso il Conservatorio di Potenza “Carlo Gesualdo da Venosa”, si appassiona al jazz, diplomandosi a pieni voti. Seppur con un’impostazione classica, riesce con facilità a spaziare tra i vari generi musicali. E’ proprio questa versatilità, in comune con il compositore cubano, che l’ha spinto a rendergli omaggio con un Album dal titolo “Alma Viajera” (anima viaggiatrice, ma forse rende meglio il termine vagabonda (?)).

Nella registrazione dell’album (ottobre 2024), ma anche sul palco del Duke, ad accompagnare il nostro Donatello Giambersio, Tommaso Scannapieco al basso elettrico (siamo sempre stati abituati a vederlo con il contrabbasso) e Leonardo Di Lorenzo alla batteria.

Tommaso Scannapieco, classe 1971, della provincia di Salerno,  non è la prima volta che suona al Duke, e lo abbiamo ascoltato con pezzi da novanta come Fabrizio Bosso, il fratello Daniele Scannapieco, Dado Moroni, Perico Sambeat, Michael Rosen, ma la sfilza di collaborazioni è ormai infitita. Richiestissimo come outsider. Ormai possiamo dire che anche lui fa parte di una famiglia di musicisti. Oltre al Fratello Daniele, lo scorso anno si è affacciato alla ribalta anche Antonio Scannapieco alla tromba, sbaragliando tutti gli altri giovani competitors (non verdiano l’ora di poter ascoltare anche lui al Duke. Magari tutti e tre insieme).

Il batterista Leonardo De Lorenzo, classe 1964 e residente a San Giuseppe Vesuviano, è docente di batteria jazz presso i conservatori Nicola Sala di Benevento e Gioacchino Rossini di Pesaro. De Lorenzo è presidente dell’associazione “L’Isola dei Girasoli”, con la quale conduce il progetto “Musica in Corsia – I Concerti del Sorriso” (da cui nasce l’audio libro Le Favole dell’Isola dei Girasoli) portando la musica jazz negli ospedali pediatrici italiani . A suo nome incide gli album “Entropia” (2006, Domanimusica), “Pictures” (2010, Skydoo), “Waiting For” (2016, Videoradio/Jazzit Records), “The Ugly Duckling” (2016, Soundfly). Ha pubblicato il libro “Ti presento Francesco” (2017, Il quaderno edizioni) con Paolo Fresu, la prefazione di Tullio De Piscopo e le note di copertina dello scrittore Maurizio de Giovanni e tre volumi di tecnica del tamburo: “Snare Drum Exercise Book”, “Snare Drum Exercise Book vol.2” e “Il tamburo è servito!” (Edizioni Wakepress). De Lorenzo è anche autore del video batteristico “My Point of View”.

Il progetto presentato dal trio è riuscito a dare nuova vita e nuova luce a un compositore nato alla fine del 1.800 , ma che, grazie a queste riletture, ritorna attuale. Quasi tutti i brani proposti sono state composizioni di Lecuona, riarrangiate dal nostro Giambersio. Si inizia con “La comparsa” (comparse del carnevale, dai musicisti ai ballerini). Segue “Ante l’Escorial” (in viaggio a Madrid) per passare un brano con sonorità flamenco “Gitanerias”. Il primo set si conclude con un’altra composizione dedicata a Madrid e la sua Basilica (San Francesco è grande).

Apre il secondo set un avvolgente blues, composto da Giambersio durante il lockdown, dal titolo “Stay Strong”. Seguono altri brani di Lecuona: “Malaguena”, “Andalucia”, “Al fin te vi”.  Tra questi, due brani originali di Giambersio: Innanzi tutto un brano composto e depositato nel 2024, ma ancora senza titolo. I presenti sono invitati anche a suggerire un titolo per questa composizione. Anche il Bis è stato un brano di Giambersio, dal titolo “Notte a Fez” e scritto durante un viaggio in Marocco.

Torno a casa soddisfatto della serata. E’ sempre bello e interessante scoprire nuovi orizzonti, specie se si parla di musicisti molto, molto particolari. Teneteli a mente. Tutti e tre.

Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro

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1 commento su “Con “Alma Viajera”, l’omaggio a Ernesto Lecuona di Donatello Giambersio, il Duke Jazz Club di Bari si trasferisce virtualmente a Cuba

  1. Anna Garofalo Rispondi

    Serata magnifica. Trio fortissimo, pianismo ricco ed eccellente. Disco entusiasmante come dal vivo. Grazie!

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