Febbraio a teatro: prosa, musica e comicità per i 150 anni del Comunale di Corato

Intenso  finale per il mese di febbraio per la stagione di prosa del Comune di Corato realizzata in collaborazione con Puglia Culture che quest’anno contiene anche gli appuntamenti per i festeggiamenti dei 150 anni del Teatro Comunale. Dopo “Cafoni. Un racconto musicale”, Teatro della Polvere – produzioni AVL, con Michele De Virgilio e la regia multimediale di Andrea Pontone, che sarà in scena il 21 febbraio (ore 20.30) al Teatro Comunale, la programmazione prosegue con l’ultimo appuntamento domenicale per famiglie. Il 23 febbraio (ore 18.00) si chiude la programmazione con un’esperienza sensoriale che unisce parole e immagini in un giardino simbolico, dove la poesia e la narrazione si intrecciano in modo delicato e affascinante. Si tratta de “Il Giardino delle Parole” di Teatri Di.Versi.

La programmazione della prosa prosegue poi il 25 febbraio (ore 20.30) con “V’Angelo”, che si concentra su tre donne del Vangelo: Maria, la madre di Gesù, Maria Maddalena e la Samaritana. “La sfida dello spettacolo è – si legge nella scheda dello spettacolo – raccontare che le donne della Bibbia sono lontane nel tempo ma vicine a noi nei problemi che affrontano e soprattutto raccontarlo usando la chiave della comicità. Una storia che si apre a tutti, religiosi e non. Una storia che parla di noi, adesso, qui”.

E infine, il 27 febbraio (ore 20.30) è prevista la commedia “Recital” che raccoglie il meglio del repertorio degli ultimi anni di Ale e Franz. Un’analisi leggera e divertente dei vizi e virtù degli italiani, in un mix di sketch e situazioni esilaranti. Regia: Alberto Ferrari. 

Info: https://www.pugliaculture.it

SCHEDE SPETTACOLI 

Teatro della Polvere – produzioni AVL
CAFONI. UN RACCONTO MUSICALE.
di e con Michele De Virgilio
con Stefano Corsi, Simona Ianigro
Musiche originali Antonio Cicoria
Giovanni Mastrangelo – contrabbasso
Antonio Cicoria – suono percussione e tastiera, Aurora Corcio – chitarra solista e voce
Disegno luci Aldo Bux
regia multimediale Andrea Pontone

grazie alla Fondazione Monti Uniti di Foggia

In un piccolo paese del Tavoliere della Puglia, come ogni mattina, un’anziana bracciante si cinge il capo con un fazzoletto nero, si chiude la porta di casa alle spalle salutando una foto di Giuseppe Di Vittorio e s’incammina lungo il viale del paese, stringendo un mazzo di fiori freschi tra le mani: va verso il cimitero.

Una mattina la donna si accorge che in un angolo di terra sconquassato era stata piantata una croce con scritto: sconosciuto. Era stato seppellito un ragazzo straniero, probabilmente un bracciante stagionale col corpo martoriato. Nell’anziana bracciante riaffiorano i ricordi delle umiliazioni subite nei campi e in un gesto di pietà, tra l’incredulità dei compaesani, decide di dare una sepoltura da “cristiano” al quel ragazzo, vittima del nuovo caporalato, trasformando la tomba di uno sconosciuto in un sacrario dedicato ai caduti nella guerra nei campi.

Teatri Di.Versi

IL GIARDINO DELLE PAROLE
scritto, diretto e interpretato da CLAUDIA LERRO, PATRIZIA LABIANCA, GIORDANO COZZOLI, LORENA FARUCCI, BEATRICE GALLO

Quanto sono importanti le parole? Ne esistono di piene e di vuote, di pesanti e di leggere; in alcune, finiamo per crederci talmente tanto che diventiamo quella parola. E poi esistono parole che sono carezze, belle e leggere e che fanno del bene.
E se esistesse un giardino di parole? Si può iniziare una guerra a causa delle parole? E la pace? Uno spettacolo dentro il cuore delle parole fino alla loro radice. Il giardino delle parole è la storia del paese di Alfabeta, un paese nel quale le parole vengono sognate durante la notte dai propri abitanti e raccolte sotto forma di semi dal pescatore di parole, il Signor Grammatica, per poi essere coltivate con cura dalla giardinolaia Gelsomina. Nel giardino tutte le parole sono preziose ed importanti, ma ce n’è una che è la più luminosa di tutte: la parola PACE, fondamentale per gli equilibri del regno.
Tra gli abitanti di Alfabeta, riconosciamo Caretta una simpatica vecchietta che recupera e ripara parole vetuste, custodendole nella sua memoria e in ogni piccola storia; la maestra Amalia, un’insegnante severa ed esigente ma che nasconde un cuore tenero e la passione per il canto e, infine, la piccola Futura, una curiosa e vivace bambina che tutte le volte con i suoi mille “perché” travolge Gelsomina.
Un giorno però, all’improvviso, la parola “Pace” si spegne. I sogni dei suoi abitanti si fanno agitati e pieni di rabbia. Il telegiornale riferisce le notizie come al solito… ma presto Grammatica e Gelsomina scopriranno che il responsabile del nuovo stato delle cose è il re di Alfabeta il quale, per bramosia di potere e presunzione di superiorità, ha deciso di dichiarare guerra al vicino paese di Silenzia.
Riusciranno gli abitanti di Alfabeta a riportare in luce la parola Pace?

Teatro de Gli Incamminati
V’ANGELO
con Ippolita Baldini, Federica Castellini e Francesca Porrini
regia SIMONE TONI

Ci siamo concentrati su tre donne del Vangelo: Maria, la madre di Gesù, Maria Maddalena e la Samaritana. Ci siamo divertiti ad immaginare, mantenendo un parallelismo con le Sacre Scritture, su chi potrebbero essere queste figure oggi. Ippolita Baldini, Federica Castellini e Francesca Porrini, tre donne incasinate, al ritmo di una risata sono pronte a farci entrare in un viaggio alla scoperta di tre donne del Vangelo che hanno stravolto la storia. Si può ridere con Maria, la madre di Gesù, e Maria Maddalena? e la Samaritana? Ma certo! Perché il ruolo delle donne nella Bibbia è da sempre determinante, perché è la donna che fa avanzare la storia. La sfida dello spettacolo è raccontare che le donne della Bibbia sono lontane nel tempo ma vicine a noi nei problemi che affrontano e soprattutto raccontarlo usando la chiave della comicità. Una storia che si apre a tutti, religiosi e non. Una storia che parla di noi, adesso, qui.

Enfiteatro
Ale e Franz
RECITAL
scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis
regia ALBERTO FERRARI

Scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis, Ale e Franz tornano in scena con un recital appunto, ovvero con ‘il meglio di’ dove ripercorrono il meglio rappresentato in tutti questi anni. Lo spettacolo raccoglie materiale in tanti anni di lavoro, e vuole portare un po’di leggerezza al pubblico. In scena andranno vizi, virtù e manie degli italiani, “dell’essere umano in generale”, alle prese con alcune situazioni che saranno estremizzate in teatro. L’intenzione è quella di dare alle persone un po’ di spensieratezza, lasciando quindi i riferimenti alla realtà che stiamo vivendo sulla soglia del teatro. “Pensiamo a divertirci”. Uno spettacolo da vivere e ridere insieme tra passato presente e futuro.

Uno spettacolo comico, divertente che mette in luce le nostre qualità ma soprattutto i nostri difetti e le nostre contraddizioni. È come guardarsi allo specchio e chiedersi: “Ma chi è quello”?

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